Giorgio Caproni

Era così bello parlare
insieme, seduti di fronte:
così bello confondere
i volti (fumare,
scambiandoci le sigarette),
e tutto quel raccontare
di noi (quell’inventare
facile, nel dire agli altri),
fino a poter confessare
quanto, anche messi alle strette,
mai avremmo osato un istante
(per sbaglio) confidare.

(Giorgio Caproni)

Foto: Denis Roche

 

 

Denis Roche

Ulrike Draesner

(Nella settima notte)

nel sogno le colline
si allontanano da me. sono
i miei seni. nel sogno
perdo ciò che mi è
stato caro, svanisce
la candela, la calza rosa,
la scarpa e le chiavi. diventerò
cercatrice di funghi. andrò
nei campi, con un cestino. di fronte a me
un cane nero che scava.
piegata, segretamente sul bordo di una
collina, lo vedo, dissotterra
tartufi, il terreno è buio
e selvaggio. In larghe maglie
il mio pullover rosso mi pende sulla
pancia. una mano calda si posa
sul mio orecchio. il mio corpo ritorna
da me. cerniere lampo
scattano su e giù.

(Ulrike Draesner)

Foto: Melania Brescia

 

 

melania brescia

Michele Mari

Ti cercherò sempre
sperando di non trovarti mai
mi hai detto all’ultimo congedo
Non ti cercherò mai
sperando sempre di trovarti
ti ho risposto

Al momento l’arguzia speculare
fu sublime
ma ogni giorno che passa
si rinsalda in me
un unico commento
ed il commento dice
due imbecilli

 

(Michele Mari)

Foto: Romain Mader

 

 

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Kara Walker

I MISS YOU
Aria che arriva sottile
tra le tende e la luce lontana;
manchi, ecco che c’è,
manca la voce tua e il respiro
che dava ai miei giorni
rimbalzi ed elettricità
– palla da flipper –
suoni e poi scosse e sorrisi.
Ieri pensavo al piccolo lago
dei pomeriggi autunnali,
alle tue labbra, al futuro
immaginato e perduto
Pensavo che non c’è mai il vuoto
nella mia vita,
nemmeno a volerlo.
Manchi tu, certo. Nient’altro.

(Kara Walker)

Foto: Shanti Shea An
Shanti SheaAn

Elena

Io: Elena, ma non ti sembra eccessiva la cosa che P. ha scritto di me?

Elena: Sono andata a rileggerla per sicurezza e no, non mi sembra eccessiva, nemmeno se posta in relazione all’Italia intera. Si capisce che è un’esagerazione letteraria, un modo di descrivere una persona in termini letterari. Come Dorian Gray e Boccadoro erano di una bellezza quasi indescrivibile, sebbene la bellezza umana sia finita ma, soprattutto, molto soggettiva, così la tua personalità è così complessa da non poter essere inquadrata in alcun modo.
Voleva trovare un modo per descrivere un amico, ha colto la parte che più ti caratterizza.
E dopo questa mia circostanziata e contestualizzata spiegazione, direi che puoi smetterla di farti le pippe su questo.

Foto: Gueorgui PinkhassovTURKEY. Istanbul. 2003.

Jaime Sabines

NON LO SO CON CERTEZZA, LO IMMAGINO

Non lo so con certezza, ma immagino
che una donna e un uomo
un giorno si innamorano,
rimangono soli poco a poco,
qualcosa nei loro cuori dice loro che sono soli,
soli sulla terra si penetrano,
vanno uccidendosi l’un l’altro
Tutto accade in silenzio. Come
si forma la luce dentro l’occhio.
L’amore unisce corpi.
In silenzio vanno riempiendosi l’un l’altro.
Un giorno si svegliano, sopra le loro braccia.

Pensano allora che sanno tutto.
Si vedono nudi e sanno tutto.

(Non lo so con certezza. Lo immagino)

(Jaime Sabines)

Foto: Bunny Linch

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Wislawa Szymborska

Vista con granello di sabbia

Lo chiamiamo granello di sabbia.
Ma lui non chiama se stesso né granello, né sabbia.
Fa a meno di nome
generale, individuale,
instabile, stabile,
scorretto o corretto.

Non gli importa del nostro sguardo, del tocco
Non si sente guardato e toccato.
E che sia caduto sul davanzale
è solo un’avventura nostra, non sua.
Per lui è come cadere su una cosa qualunque,
senza la certezza di essere già caduto
o di cadere ancora.

Dalla finestra c’è una bella vista sul lago,
ma quella vista, lei, non si vede.
Senza colore e senza forma,
senza voce, senza odore e dolore
è il suo stare in questo mondo.

Senza fondo lo stare del fondo del lago
e senza sponde quello delle sponde.
Né bagnato né asciutto quello della sua acqua.

Né al singolare né al plurale quello delle onde,
che mormorano sorde al proprio mormorio
intorno a pietre non piccole, non grandi.

E il tutto sotto un cielo per natura senza cielo,
dove il sole tramonta non tramontando affatto
e si nasconde non nascondendosi dietro una nuvola ignara.
Il vento la scompiglia senza altri motivi
se non quello di soffiare.

Passa un secondo.
Un altro secondo.
Un terzo secondo.
Ma sono solo tre secondi nostri.

Il tempo passò come un messo con una notizia urgente.
Ma è solo un paragone nostro.
Inventato il personaggio, insinuata la fretta,
e la notizia inumana.

(Wislawa Szymborska)

Foto: Marja Pirilä

 

 

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Don De Lillo

“Il sesso è qualcosa che puoi avere. Per alcune persone, per la maggior parte delle persone, è la cosa più importante che possono avere senza essere nati ricchi o intelligenti e senza dover rubare. È ciò che la vita può darti nella stessa misura in cui lo concede ad altri, se non addirittura in misura maggiore. Una cosa che puoi avere senza dover andare al college per sei anni. E poi, non è né una religione né una scienza, ma si può esplorarlo e imparare molto su se stessi.”
(Don De Lillo, Underworld)

Foto: Librado Romero

 

 

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Leonard Cohen

NON MOLTO AFFETTUOSA

Non sei molto affettuosa, oggi,
vero,tesoro?
Anch’io mi sento
di umore distante.
Forse è ora di prendere
la strada più lunga verso casa,
i vicoli
dove ci assaliranno
i teppisti
perché siamo ricchi
e ci sputeranno le vecchie
che non apprezzano
le tue braccia scoperte.
Poi che ne dici
Di un crème caramel
lì dove ci conoscono?
Si, mi sento già meglio
rispetto a te.
Penso con impazienza
alla nostra bianca stanza d’albergo,
dove i tuoi burattini
potranno finalmente essere nudi
e nelle braccia l’un dell’altro
abbandonarsi ai fili.

(Leonard Cohen )

Foto: Gregoire Alessandrini
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