Cinzia Luigia Cavallaro

Troppo

Una manciata di respiri
troppo lunghi
troppo pochi
uno sciame di nuvole
troppo veloci
troppo fastidiose
un gruzzolo di giorni
troppo preziosi
troppo fugaci
un groviglio di vita
troppo passeggera
troppo necessaria.
(Cinzia Luigia Cavallaro)

Foto: David Alan Harvey

 

 

 

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Anne Sexton

Oh, allora
mi alzai con la pelle d’oro,
e mi disfeci dei salmi
mi disfeci dei vestiti
e tu sciogliesti le briglie
sciogliesti le redini,
ed io i bottoni,
e disfeci le ossa,
le confusioni,
le cartoline del New England,
le notti di gennaio finite alle dieci,
e come spighe ci sollevammo,
per acri e acri d’oro,

e poi mietemmo, mietemmo,
mietemmo.

Anne Sexton. “Noi”

Foto: Jana Martish

 

 

 

jana martish

Io e Frank Muller

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Ethnographische Filmtage 2014
Kategorie: Ethnographische Filmtage
Ort: Kino City46, Bremen

“Ageroland” von Carlotta Cerquetti [ITA, 2010, 50 Min]

Im Anschluss:

Diskussion mit dem Protagonisten und Co-Autor Sabato Cuomo

Eintritt: 3 €

Audre Lorde

E io sapevo quando entravo in lei che ero
vento forte nella sua cava di foresta
le dita sussurravano suoni
il miele scorreva
dalla coppa spaccata
impalata su una lancia di lingue
sulla punta dei suoi seni sul suo ombelico
e il mio respiro
ululava nei suoi ingressi
da polmoni di dolore.
Avida come gabbiani reali
o un bambino
dondolo sulla terra
avanti e indietro
di nuovo.
( Audre Lorde)

Foto: Berber Theunissen

 

 

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Angel Gonzàles

Così,

rimango in te,
passeggio a lungo per le tue braccia e le tue gambe,
salgo fino alla tua bocca, mi affaccio
all’orlo dei tuoi occhi,
ti giro intorno al collo,
ti scendo lungo la schiena,
cambio rotta per percorrere i tuoi fianchi,
ricomincio da capo,
riposo sul tuo costato,
guardo le nuvole che ti passano sulle labbra rosse,
saluto gli uccelli che ti attraversano la fronte,
e se chiudi gli occhi anch’io li chiudo
e dormo alla tua ombra come se fosse estate
per sempre,
amore,
pensando vagamente
al mondo inquietante
che si stende – impossibile – dietro il tuo sorriso.

(Angel Gonzàles)

Foto:  Akif Hakan Celebi

 

 

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Maram Al-Masri

Lo voglio,
caldo
e profondo
che mi dia vertigine;
altrimenti, non ti avvicinare.
Che parta
dal mignolo della mia mano,
per finire alla punta dei miei piedi,
passando
per i miei monti,
le mie valli e le mie gole
e catturi
la mia anima.

(Maram Al-Masri)

Foto: Whitney Hayes

 

 

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Giorgio Caproni

Era così bello parlare
insieme, seduti di fronte:
così bello confondere
i volti (fumare,
scambiandoci le sigarette),
e tutto quel raccontare
di noi (quell’inventare
facile, nel dire agli altri),
fino a poter confessare
quanto, anche messi alle strette,
mai avremmo osato un istante
(per sbaglio) confidare.

(Giorgio Caproni)

Foto: Denis Roche

 

 

Denis Roche

Ulrike Draesner

(Nella settima notte)

nel sogno le colline
si allontanano da me. sono
i miei seni. nel sogno
perdo ciò che mi è
stato caro, svanisce
la candela, la calza rosa,
la scarpa e le chiavi. diventerò
cercatrice di funghi. andrò
nei campi, con un cestino. di fronte a me
un cane nero che scava.
piegata, segretamente sul bordo di una
collina, lo vedo, dissotterra
tartufi, il terreno è buio
e selvaggio. In larghe maglie
il mio pullover rosso mi pende sulla
pancia. una mano calda si posa
sul mio orecchio. il mio corpo ritorna
da me. cerniere lampo
scattano su e giù.

(Ulrike Draesner)

Foto: Melania Brescia

 

 

melania brescia

Michele Mari

Ti cercherò sempre
sperando di non trovarti mai
mi hai detto all’ultimo congedo
Non ti cercherò mai
sperando sempre di trovarti
ti ho risposto

Al momento l’arguzia speculare
fu sublime
ma ogni giorno che passa
si rinsalda in me
un unico commento
ed il commento dice
due imbecilli

 

(Michele Mari)

Foto: Romain Mader

 

 

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