Mariangela Gualtieri

Sto nello sfregio della notte.
Senza intesa. Senza accollarmi il fagotto e
salvarlo. Oggi non salvo. Sono io la bufera
che rovina. Sono la spina, il buco, l’inciampo.
Sono io l’innesto sbagliato che darà un frutticino
sgorbio. Sono il relitto il rifiuto, la cosa rotta
l’urlo incenerito, la cappa che fa fumo. Sono io.

(Mariangela Gualtieri)

Foto: Melania Brescia

Giovanni Raboni

Le volte che è con furia
che nel tuo ventre cerco la mia gioia
è perché, amore, so che più di tanto
non avrà tempo il tempo
di scorrere equamente per noi due
e che solo in un sogno o dalla corsa
del tempo buttandomi giù prima
posso fare che un giorno tu non voglia
da un altro amore credere l’amore.

(Giovanni Raboni)

Foto: Sonja Lekovic

 

 

twitter Sonja Lekovic

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lucia Marilena Ingranata

Tu dormi altrove

È improbabile il blu di questa stanza
e il sospiro del letto è una menzogna
come il glicine finto che ho comprato.

Qui cadono le foglie dai lampioni
senza di te appassisce anche la luce
mi servono gli occhiali per amarti.

Non dormire altrove, vieni

a raccontarmi storie superate
trascritte nei quaderni dei tuoi anni
e mettimi alla fine, dopo il punto.

( Lucia Marilena Ingranata)

Foto: Christopher Anderson

 

 

USA. Brooklyn, NY. 2009. Marion on bed.

 

 

 

Mustapha Rajaoui

Amami impropriamente,

non come vorrebbero

le chiese, le sinagoghe, le moschee,

come due banditi fuori legge

assaltiamo le carovane del mondo,

così colme di merce ovvia, e incendiamo

i loro carichi: amami religiosamente,

non come il mondo intende,

altari, formule sacre, inni adombrati sulle bocche.

Amore, tranne i nostri corpi, non ne vedo di simboli sacri.

(Mustapha Rajaoui)

Foto: Kristina Borinskaya

kristina_borinskaya_142

Wilbur Smith

La passione di un uomo è come un incendio che scoppia nell’ erba alta e arida: divampa ardente e furioso, ma viene domato ben presto.
Una donna è come il calderone di un mago, che deve sobbollire a lungo sui carboni prima di poter sprigionare il suo incantesimo.
Sii rapido in tutto, tranne che nell’ amore.”

 

(Wilbur Smith )

Foto: Hannah Cooper McCauley

 

 

Hannah Cooper McCauley2

Giovanni Arduino

Tuoni, buio, acqua dal cielo,

estate moribonda, fruscio di lenzuola,

ansimare in due e arrendersi vincendo,

poi il mattino.

(Giovanni Arduino)

Foto: Erica Pellicci

 

 

erica pellicci

 

Pierluigi Cappello

Le nove, la sera, e un poco il nero che ti sporca le mani

è tutta la terra passata di qui

a che ora le api vanno a dormire, pensi, ti chiedi,

premi il cavo del palmo sull’orlo del ginocchio

nel dirti senti come sono nuove le foglie

da quale maniera di essere solo sono volate

adesso guardi le cose come sono venute

come si sono fissate, quando nella tua persona

e appena pieghi la testa nel vuoto,

nella domanda a che ora le api vanno a dormire

quando sono passati il sapore di terra e le nuvole

davanti ai miei anni, insieme.

 

(Pierluigi Cappello)

Foto: Alex Lake

 

 

Alex Lake

Mary Dorcey

Voglio un viale alberato, la mano
lungo il tuo polso, un arco di rami sulle nostre teste, il
riflesso della filigrana delle foglie, la luce striata che spalanca
il sentiero davanti a noi. Il lago avvolto dalla bruma nel torpore immobile
del tardo pomeriggio. Voglio che gli uccelli cantino – così tanti
da non poterne dire il nome o il numero. Voglio appoggiarmi a te,
come si fa d’estate, camminando lungo un viale. Voglio
sussurrarti all’orecchio: ti voglio, come si fa con questo tempo,
disinvolta, senza bisogno di risposte, con il braccio attorno
ai tuoi fianchi.

 

(Mary Dorcey )

Foto: Théo Blazy

 

 

Théo Blazy5

 

Vivian Lamarque

POESIA ILLEGITTIMA
Quella sera che ho fatto l’amore
mentale con te
non sono stata prudente
dopo un po’ mi si è gonfiata la mente
sappi che due notti fa
con dolorose doglie
mi è nata una poesia illegittimamente
porterà solo il mio nome
ma ha la tua aria straniera ti somiglia
mentre non sospetti niente di niente
sappi che ti è nata una figlia.

Vivian Lamarque
Foto: Miranda Lehman miranda lehman

Goffredo Parise

Sa che ero molto curiosa di conoscerla?”
L’uomo la guardò in silenzio per molto tempo, le guardò la fronte, gli occhi, la bocca, le guance, poi disse: “Io ancora di più: la sto guardando da un mese.” La donna arrossì e non parlò. Finalmente disse: “E perché?”
“Perché è come la vita” rispose l’uomo.”

Goffredo Parise, Sillabari / Donna

Foto: Emil Gataullin

 

 

 

emil gataullin